Io c'ero 2009



 

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MANIFESTAZIONE NAZIONALE
 DEI GENITORI SEPARATI E NON SOLO.
 
 

Manifestazione Nazionale dei Genitori Separati e non solo

 

 per l'Istituzione del Tribunale Unico per la Famiglia 

 

 Mercoledì 25 febbraio dalle 10 alle16.

 

Ministro della Giustizia (largo Cairoli).

 

.

 

Contro l'operato dei Giudici Minorili e degli Assistenti Sociali.

 

Contro la sottrazione di bambini alle famiglie.

 

Contro le denunce strumentali di abuso.

 

Contro il Business delle SEPARAZIONI  e degli Affidi dei minori.

 

 Per la riunificazione delle competenze civili sparse tra Tribunale Civile, Minorile e Tutelare.

 

Per l'applicazione dell'Affido Condiviso e della Bigenitorialità.

 

  Una delegazione sarà ricevuta dal Ministro Alfano.

 

Un paio di scarpine legati con un laccio al collo dei partecipanti sarà il simbolo

 

per tutti i bambini allontanati dai propri genitori.

 

 Vincenzo Spavone

 

CNB – Coordinamento Nazionale per la Bigenitorialità

 

GESEF – Genitori Separati dai Figli .Roma

 

NUOVA DEA – Donne Europee Associate. Roma

 

COTUGE –Comitato Tutela Genitori . Lecce

 

L..A.U.T. -  Assopapà. Roma

 

ARTE E MODA. Cagliari

 

TRINAS DE ORO. Cagliari

 

IL MARTELLO. Movimento Civico. Roma

 

Centro Sostegno alla Bigenitorialità. Roma

 

 Fabio Nestola

 

FENBI – Federazione Nazionale per la Bigenitorialità

 

CIATDM, Aurelia Passaseo .Pordenone

 

Movimento Donne Separate - Loretta Ubaldi . Roma

 

Padri ad Ore - Dario De Judicibus .Roma

 

Federazione FIORE - Gianni Palumbo. Roma

 

 Maria Bisegna

 

Associazione Nazionale Nonni – Genitori di Padri Separati .

 

 Ass. Figli  Liberi. Fabio Biffi. Milano.

 

Ass. Papaseparati e Figli. Antonio Cietto. Torino.

 

Ass. Genitori Sottratti . Roberto Castelli. Bologna

 

Ass. Papaseparati Lombardia. Domenico Fumagalli. Milano

 

CCDU – Comitato Cittadino Diritti Umani. Roberto Cestari . Milano

 

Movimento Maschile Italiano Uomini 3000. Rino Della Vecchia.

 

Movimento Maschile Italiano "La Parola degli Uomini". Roma

 

Movimento Politico Italiano "Le Ali". Ettore Lazzarotto. Roma

 

Comitato Familiare Fratellini Veggian . Castelnuovo di Porto(Roma)

 

Ass. consumatori European Consumers. Vittorio Marinelli. Roma**

 

**Adesioni in continuo aggiornamento.

 


Bambini "rapiti" dalla giustizia
Genitori accusati per errore del delitto più infame nei confronti dei propri figli.
Quando i giudici sbagliano gridando al mostro e strappano i ragazzi alle loro famiglie.

Un disegno osceno che avrebbe raffigurato giochi erotici tra due minorenni. Questo il motivo che ha
spinto due psicologi e un'assistente sociale a chiedere che due fratellini di Basiglio,
nell'hinterland milanese, fossero allontanati dai loro genitori. Era il mese di aprile 2008. Oggi,
riconosciuto l'errore, i bambini sono tornati nella loro casa, ma, almeno per uno di loro, la vicenda
ha lasciato ferite profonde. E proprio a un'analoga vicenda di infanzia negata è dedicato il libro
"Rapita dalla giustizia", a cura di Caterina Guarneri e di Maurizio Tortorella.

Una storia di ingiustizia ambientata nel 1995 in provincia di Milano, quando un padre è stato accusato
di atti di pedofilia nei confronti di sua figlia, Angela L. . Da allora per la bambina comincia un percorso
fatto di centri di affido temporanei, lontana sia dal padre sia dalla madre (colpevole di aver difeso il
marito), per poi approdare in una famiglia adottiva. La tardiva assoluzione dei genitori da parte della
Cassazione nel 2001 non cambia la situazione: il Tribunale dei minori non riconosce l'errore e
conferma l'adottabilità della bambina.

I genitori, però, non si danno per vinti e cercano di rientrare in contatto con lei. Passano altri quattro
anni prima che la coppia riesca a ritrovare la figlia, ormai diciassettenne, sulla spiaggia di Alassio,
in Liguria. Ma il desiderio di riabbracciarla cede il passo alla razionalità: meglio attendere, seguirla da
lontano per evitarle ulteriori traumi. Nove mesi di incertezze sul da farsi fino al primo incontro
"clandestino" con il fratello, che consegna una lettera dei genitori. Poi l'abbraccio a lungo negato con il
padre e la madre, abbraccio ancora nascosto, che, però, nel 2006, porta la ragazza a decidere di fare
rientro nella famiglia di origine.

E le responsabilità? Si può imputare qualche colpa della vicenda agli assistenti sociali? "Quantomeno li si
può accusare di leggerezza - dice Tortorella - di certo è da rilevare un conflitto di interessi: la psicologa
che ha fatto la segnalazione del caso di Angela lavora anche nel centro di affido dove la bambina è
stata portata". Alla base dell'errore, però, potrebbe esserci qualche stortura normativa.

Oggi, a due anni di distanza, Angela è tornata dai suoi genitori ma ancora sta lottando per recuperare
il suo vecchio cognome.

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VOGLIAMO UNA GIUSTIZIA PIU' ATTENTA
E COMPETENTE VERSO LE FAMIGLIE MODERNE
Questo l'appello che le associazioni dei genitori separati lanciano in occasione
dell'Inaugurazione dell'Anno giudiziario

Sabato 31 gennaio dalle 10 alle 19
Palazzo di Giustizia di Milano
Papà Separati Lombardia Onlus e Figli Liberi
 

Insieme per sensibilizzare gli esponenti del mondo della Giustizia. E' stato organizzato, sabato 31 gennaio
dalle 10 alle 19, un sit-in davanti al Palazzo di Giustizia di Milano. Chiare le richieste dei genitori
che vivono la separazione ai giudici, agli avvocati e agli assistenti sociali:

- Prima di tutto l'istituzione di sezioni specializzate nei Tribunali competenti nelle tematiche della famiglia
moderna e la richiesta di demandare ai Tribunali dei Minori soltanto i procedimenti penali.

- Secondo: la richiesta ai Servizi Sociali di essere più obiettivi sul concetto di bigenitorialità, di tutelare la
massima frequentazione possibile dei figli con entrambi i genitori e di sedare i conflitti e non inasprirli,
con assistenti sociali preparati a sapere “guardare” alla famiglia, con tatto, sensibilità senza pregiudizi,
non ad essere solo di “ispettori della scena famigliare” come troppo spesso accade per incarico dei tribunali.

- Terzo: l'esigenza di una  magistratura più attenta ad una Legge etica come quella dell’affido condiviso,
in vigore oramai da tre anni, una Legge che sancisce i valori della bigenitorialità ponendo
il minore al centro della coppia.

In fondo quello che le associazioni chiedono è uno Stato che abbia più cura dei suoi cittadini
e predisponga strumenti per evitare la discriminazione tra i due genitori, favorendo una nuova cultura,
aperta, illuminata e meno "tossica" di questa attuale.

"Bisogna smettere di abusare con false denunce dei genitori infamati allo scopo di eliminarli dalla scena
di disputa dei figli, semplicemente rendendo palese il gioco dei falsi abusi e  creando le premesse
di reale equità tra i genitori. I genitori separati non devono essere costretti per forza a vivere la
separazione dai figli, incolpevoli, eppure resi responsabili e vittime anche di una inaudita e incomprensibile
sottrazione di affetti e di guida educativa", hanno concluso gli organizzatori

Ufficio Stampa: Laura Marinaro 3358100948